UBBIDIENZA
Tutti vorrebbero che il loro cane ubbidisse.
Il vocabolario così definisce la parola ubbidienza:
“Sottomissione alla volontà altrui, sia come atto momentaneo che come comportamento abituale.”
Non si può esigere l’ubbidienza dal cane, la si deve conquistare, attraverso la fiducia e il rispetto.
La loro educazione va iniziata il più presto possibile, facendo attenzione a non commettere errori: insegnare qualcosa di nuovo è più facile che correggere qualcosa di sbagliato.
Il proprietario si deve proporre al proprio cane come figura carismatica e amorevole allo stesso tempo, di cui ci si può fidare, e a cui ci si può affidare.
Ci vuole pazienza, costanza e tenacia.
E il cane va sempre gratificato quando risponde nel modo desiderato.
I cani sono naturalmente gregari e a loro viene naturale ubbidire al proprio padrone e renderlo contento.
Lo stesso fatto di ubbidire a una richiesta molto spesso li rilassa, e allenta la loro tensione, come se il mondo “ritornasse in ordine”, e la responsabilità passasse a qualcun altro.
Quando ci si trovasse in difficoltà, la cosa giusta da fare è consultare il proprio Medico Veterinario, aiuterà ad affrontare la situazione e, nel caso, indicherà un Educatore o un Addestratore.
Ho trovato questa frase, a mio parere ben rappresenta lo stato d’animo del cane che ubbidisce:
“…provare la rara sensazione di pace che si annida solo nella più cieca ubbidienza.” di Sandro Veronesi.
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